
di Cochise
Non abbiamo mai avuto dubbi in proposito. La miseria della vicenda umana di Donald Trump non lascia infatti spazio ad incertezze. Un uomo che si è persino rifiutato di riconoscere l’esito delle elezioni presidenziali del 2020, sobillando i manifestanti ad assaltare il Campidoglio. Un individuo incriminato con 37 capi d’accusa per furto di documenti presidenziali contenenti informazioni nucleari. Un capo di stato che ha divulgato informazioni false e bugiarde sui trattamenti medici alternativi, a proposito del Covid.
Al di là delle cretinate, come la pretesa di vedersi riconosciuto il Premio Nobel o di annettersi il Canada e la Groenlandia, che in fondo possono aver contribuito a diffondere ilarità e buon umore come nemmeno i migliori cabarettisti riescono a fare, Trump non è nemmeno consapevole di aver tradito i valori della civiltà occidentale.
Dopo aver pubblicamente rinnegato quello straordinario presidente che fu Ronald Reagan, Trump si è prodotto in una serie di iniziative politiche degne di qualche caporale della manovalanza di borgata.
In Venezuela, Trump non è intervenuto per favorire il ritorno alla democrazia, ma ha semplicemente sostituito un dittatore per i propri interessi petroliferi. Non a caso, la Machado, che gode di uno straordinario consenso popolare, è stata lasciata in disparte.
Nel dramma ebraico-palestinese, Trump si è attivato ai fini di una possibile costruzione di resort di lusso per extra ricchi nella striscia di Gaza. Ogni commento è superfluo.
Trump non sì è mai interessato sul serio delle decine di migliaia di giovani fatti macellare dagli ayatollah e nemmeno dei cristiani massacrati ogni giorno dai mussulmani nel nord della Nigeria. Anche qui, ogni commento è superfluo.
Ma il peggio di sé Trump lo ha dimostrato con gli uomini e le donne ucraine. Anziché sostenere la Resistenza di quel popolo per cacciare gli invasori russi, ha sempre strizzato l’occhio a Putin. In questi giorni, poi, revocando le sanzioni agli assassini moscoviti, Trump sembra attribuire più importanza alle elezioni statunitensi del midterm che ai 20.000 bambini ucraini deportati in Russia.
L’essere presidente degli Stati Uniti è una responsabilità troppo grande per un individuo adatto a fare lo spaccone nelle bettole. Come dicevamo, il livello cognitivo di Trump non lo rende nemmeno consapevole di aver tradito l’Occidente. Ma lo ha fatto. Trump ha tradito tutti noi. Non potrà mai essere perdonato.
Auguriamoci che il prossimo presidente degli Stati Uniti faccia dimenticare lo spessore umano, politico e morale di Donald Trump e che nel frattempo l’Europa sostenga fino in fondo, militarmente e diplomaticamente, la martoriata popolazione ucraina.
