
di Teresa Tardia
Le pulizie di casa, piccole o grandi che siano, sono da sempre un’incombenza necessaria per mantenere il decoro di un ambiente, sano, pulito, che ci accolga e ci faccia stare bene. Questa attività sta iniziando, seppure lentamente a cambiare direzione, con qualche novità sia culturale che tecnologica. Da sempre gli italiani sono considerati un popolo pulito e attento all’igiene domestica, ma la cura della casa in Italia è ancora una questione di genere. Le donne continuano a farsi carico della maggior parte del lavoro (anche quando lavorano a loro volta fuori casa) o comunque ne mantengono la gestione organizzativa. Gli uomini considerano spesso questa attività come prettamente femminile, offrendo una partecipazione limitata. È pur vero che al Nord vi sono più uomini che si impegnano nelle attività domestiche rispetto al Sud, ma se confrontiamo i dati con quelli dei Paesi Nordici, i numeri sono ancora troppo bassi.
Il lavoro domestico non è retribuito: coinvolgere gli uomini nelle pulizie sarebbe utilissimo, e non è una battuta: imparerebbero a non sporcare e a comprendere che non deve esserci per forza qualcun altro che passa a pulire dopo di loro o dopo le loro disattenzioni. Fare le pulizie è un esercizio di attenzione e di cura che dovrebbe coinvolgere tutta la famiglia: uomini, donne e figli.
Un altro aspetto importante è legato alla salute, potrebbe esserci lo slogan “pulire da più salute e meno stress” in inglese viene chiamata la “Cleaning Therapy”.
Pulire non fa bene solo alla casa, ma anche al corpo e alla mente. Uno studio scientifico internazionale, il Prospective Urban Rural Epidemiology (PURE) – condotto dal Population Health Research Institutedella McMaster University e dalla Hamilton Health Sciences -, afferma infatti che chi pulisce, lava e lucida vive più a lungo e ha meno probabilità di ammalarsi. Ogni attività fisica è un toccasana per la salute, purché fatta con moderazione e allegria. Pensiamo a quanto possa essere utile, ad esempio, per le persone anziane per non cadere vittime della sedentarietà o del non prendersi cura del proprio ambiente..
Quando parliamo di pulizie parliamo di igiene, ma anche di una vera e propria “Cleaning Therapy”: un’attività che permette di scaricare lo stress e acquisire chiarezza mentale. Dopotutto si dice sempre: “fai ordine fuori quando hai caos nella mente”.
Per pulire bene, però, serve anche una gestione ordinata e un layout comodo della casa, con spazi adeguati in cui riporre le cose. Ciò significa che gli spazi vanno resi confortevoli per adeguate pulizie.
Alcune attività non sono procrastinabili e sono fondamentali per evitare cattivi odori e batteri, come lavare i piatti e buttare i rifiuti. Altre attività prioritarie vanno schedulate con criterio:
Le priorità assolute sono quelle di cambiare le lenzuola e gli asciugamani, la pulizia profonda del bagno (sanitari e pavimenti), lo spolverare, passare l’aspirapolvere e lavare i pavimenti e igienizzare le superfici della cucina. Non va trascurata anche la pulizia delle superfici “a contatto” frequente come maniglie, interruttori, telecomandi che rischiano di essere dei veri veicoli di trasmissione di potenziali contagi.

I piccoli passi da non trascurare riguardano la sostituzione o l’igiene di spugne e panni da cucina, svuotare e pulire i cestini della spazzatura e pulire il filtro della lavastoviglie.
Se invece focalizziamo sul calendario delle pulizie almeno una volta a settimana bisogna pulire vetri e pavimenti, si potrebbero pulire una volta al mese porte, lampade e lampadari, e infine fare quelle che si le pulizie di primavera, quelle annuali: tende, tappeti, persiane e tapparelle (che accumulano lo smog e il nero dell’inquinamento), e lo spazio dietro e sotto i grandi elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie, forno e lavatrice, inclusi filtri e condotti di ventilazione HVAC). Chi può permetterselo si affida a un aiuto domestico – che deve comunque essere accurato e avere il senso del pulito, non solo del riassetto superficiale.

Le tecnologie delle pulizie cambiano notevolmente i nostri comportamenti e ci aiutano nelle attività quotidiane ed extra, Rispetto al passato ci sono nuove modalità per farsi assistere nelle faccende: una maggiore qualità e sostenibilità dei prodotti chimici ed ecologici, ma anche supporti tecnologici avanzati.
Dal punto di vista tecnologico, oggi le soluzioni non mancano, anche se queste dotazioni non sono ancora per le tasche di tutti con robot Lavapavimenti e Aspirapolvere: ideali per il mantenimento quotidiano e sempre più autonomi, ma anche scope lavapavimenti oppure lavasciuga Senza Fili: perfette per una pulizia profonda, rapida e senza l’ingombro del filo.
In conclusione, è necessario superare il gender gap nelle pulizie, integrare nuovi comportamenti ecosostenibili grazie alle nuove tecnologie e iniziare a pensare alle ‘faccende domestiche’ come a un vero e proprio esercizio per mantenere un sano equilibrio di vita.