
di Cochise
In molti circoli dei Giovani democratici chi ricorda Bettino Craxi, elogiandone lo spessore di statista, viene accusato di fare il gioco dei fascisti. Stessa cosa spesso accade a chi non indossa la kefiah o, peggio, ha sostenuto il SÌ nel recente referendum.
Con un approccio simile, capita anche di farla fuori dal vaso. “Meglio maiale che sionista”, era il motto comparso qualche settimana fa sull’account dei Giovani democratici di Bergamo. “Questo non è antisemitismo. E chi si ostina a sostenere il contrario ha un progetto politico ben preciso” pontificavano, magari con il pugno chiuso ben alzato, prima di dover rimuovere con qualche malumore il post. Ma quei giovani democratici non erano nuovi alle polemiche. Come nota il quotidiano Il Foglio in un reportage, erano stati loro a contestare qualche tempo prima la presenza ad un convegno bergamasco di Emanuele Fiano, figlio di un ebreo italiano sopravvissuto alla Shoah e segretario nazionale di Sinistra per Israele.
Il ddl sull’antisemitismo promosso da Graziano Delrio, senatore PD di area riformista ed ex ministro delle Infrastrutture, è stato ribattezzato, da molti giovani democratici, “ddl Delirio”, essendo “una vergognosa torsione autoritaria e una limitazione del dissenso”. “Odio la Picerno”, e “È una liberale di merda”, sono espressioni rivolte alla vicepresidente del parlamento europeo, anche lei di area riformista, da mesi sotto scorta per le minacce ricevute da pro Pal e filoputiniani.
Del resto, nel suo discorso di investitura a segretario nazionale dei Giovani democratici, la padovana Virginia Libero, rivolgendosi in primis alle compagne di partito, affermava: “Ora noi ci siamo. I Giovani democratici sono una risorsa per il partito com… ehm democratico”.
È evidente che non saranno certo i Giovani democratici, con le loro “raffinate” analisi socio-politiche, a togliere significanza alla svolta occhettiana della Bolognina. Ma loro, i Giovani democratici, se hanno il cuore che batte per la falce e il martello, perché non cambiano nome in Giovani marx-leninisti?
