
di Alessandro Bocci
Ormai ci siamo. Accesa a Olimpia il 26 novembre 2025, la Fiamma Olimpica è sempre più vicina e con la partecipazione di 92 nazioni la terza edizione dei Giochi invernali ospitata in Italia inizierà fra qualche giorno.
Secondo le stime elaborate da Banca Ifis, i Giochi, che prevedono 116 competizioni in 16 differenti discipline sportive, avranno un impatto economico positivo pari a 5,3 miliardi di euro. Una cifra da suddividersi fra spesa immediata sul territorio (1,1 miliardi), spesa differita nei successivi 12 mesi (1,2 miliardi) e heritage infrastrutturale, cioè il patrimonio di lungo periodo costituito dagli impianti sportivi, rigenerazione urbana e miglioramenti delle reti viarie ( 3 miliardi). I Giochi sono una manifestazione capace di attrarre 2,5 milioni di visitatori da tutto il mondo, interessati a tutto ciò, programmi culturali, enogastronomia, shopping, che il territorio offre. L’Olimpiade culturale che affianca i Giochi ha appunto la finalità di valorizzare il patrimonio del territorio ospitante.
Al termine dei Giochi si apriranno le Paralimpiadi, un’occasione unica per promuovere le tematiche relative all’inclusione e che saranno il trampolino di lancio di investimenti finalizzati a rendere più accessibili metropolitane e ferrovie.
Milano Cortina 2026 rappresenta dunque una fonte di ispirazione per chi pratica attività sportive, fornisce un’immagine positiva dell’Italia all’estero ed è una grande occasione di crescita per le città coinvolte. Senza lasciare indietro nessuno, Milano deve continuare a correre e a rafforzare il suo ruolo, dopo Londra e Parigi, di terza metropoli europea per rango. In questo senso è lecito aspettarsi che tutti, amministrazione regionale e comunale, società pubbliche e private, società civile, siano all’altezza del loro ruolo.
